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Art. 80 obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali - in caso di DURC negativo dopo l'aggiudicazione non c'è esclusione d'ufficio ma deve essere consentita la regolarizzazione

  TAR Valle d'Aosta 13/7/2018 n. 36

Una volta divenuta efficace l’aggiudicazione, quindi, permane certamente il potere di autotutela in capo alla Pubblica amministrazione, ma solo nei limiti e in presenza degli stringenti presupposti delle norme che detto potere contemplano e, quindi, in particolare, degli artt. 21 quinquies e nonies, l. 241/90.
In questo senso, le fattispecie di cui all’art. 80, d.lgs 50/16, possono sì venire in esame ai fini dell’adozione di un provvedimento di annullamento d’ufficio (se si tratta di una situazione verificatasi anteriormente all’aggiudicazione definitiva) o di un provvedimento di revoca (se si tratta di fattispecie insorta successivamente all’aggiudicazione definitiva), ma solo laddove sussistano anche gli ulteriori presupposti di cui alle due norme in questione. Si consideri a questo riguardo che, con particolare riferimento alla revoca, l’art 21 quinquies l. 241/90 richiede:

- sopravvenuti motivi di pubblico interesse, ovvero
- un mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento, ovvero
- una nuova valutazione dell’interesse pubblico originario.
In ogni caso, occorre che la Pubblica amministrazione, nell’adottare il provvedimento di revoca, fornisca una motivazione specifica ed adeguata con riferimento ai presupposti in questione.

A seguito dell’aggiudicazione, laddove non viene più in gioco il controinteresse delle altre imprese partecipanti, la violazione consistente in un Durc negativo successivo al provvedimento di aggiudicazione medesimo, rilevando solo nella misura in cui incide in modo radicale sull’affidabilità dell’impresa aggiudicataria quale contraente, deve essere valutata alla luce del comportamento tenuto dalla stessa impresa nella fase “precontrattuale” in questione e la P.A. deve consentire ad essa di regolarizzare in un termine congruo (come quello previsto dall’art. 32, comma 8 per la stipula del contratto) la situazione debitoria così venutasi a creare.

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Art. 80 obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali - non c'è irregolarità se l'istanza di rateizzazione è inoltrata entro i termini di scadenza del bando

 TAR Friuli Venezia Giulia sez. I 11/7/2018 n. 246

La società controinteressata, in relazione al suddetto carico tributario, ha presentato, in data 8 novembre 2017, un’istanza di definizione agevolata (doc. 2 – deposito del 10 marzo 2018), ai sensi dell’art. 6, D.L. n. 193 del 2016, nei termini e secondo le modalità ulteriori introdotte dall’art. 1, D.L. n. 148 del 2017, assumendo l’impegno a provvedere al pagamento delle somme dovute, rideterminate a seguito dell’adesione alla procedura in € 1.508,82 (cfr. doc. 2, conteggi – stesso deposito), da corrispondersi in cinque rate.
Tale istanza risulta debitamente acquisita dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione, circostanza comprovata dalla produzione della ricevuta trasmessa alla società aggiudicataria via PEC (all. 3, deposito dell’Amministrazione del 13 aprile 2018).
Va ritenuto che a seguito dei descritti adempimenti, la controinteressata abbia conseguito, a partire dall’8 novembre 2017, una situazione di piena regolarità fiscale, tale da non intaccare i requisiti di accesso alla gara, come stabilititi, dall’art. 80, comma 4, D. Lgs. n. 50 del 2016.

 

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