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Ricorso al bando di gara - legittima l'impugnazione del bando da parte di un operatore economico che non presenta domanda di partecipazione,se la base d'asta è solamente simbolica (cioè sproporzionatamente bassa)

TAR Calabria Reggio Calabria 16/7/2018 n. 418

Il Collegio ritiene che il prezzo posto dalla Stazione appaltante a base d’asta, se e nella misura in cui venga dimostrata la sua eccentricità al ribasso rispetto ai prezzi di mercato e quindi la sua natura “simbolica”, esoneri l’operatore economico di turno dal poter o dover proporre la domanda di partecipazione alla gara, presentando un’offerta economica destinata ad essere ineludibilmente esclusa perché caratterizzata da un prezzo superiore all’importo determinato dall’Amministrazione.

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Clausole immediatamente lesive (escludenti) del bando - vanno impugnate immediatamente. Il "criterio di aggiudicazione" di una gara non è una clausola immediatamente lesiva e pertanto va impugnata dopo l'aggiudicazione

 TAR Lombardia Milano sez. IV 31/5/2018 n. 1378

Invero, come da ultimo ribadito dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 4/2018, in applicazione del principio dell’interesse, sono autonomamente impugnabili quelle clausole del bando di gara che, in quanto impeditive delle partecipazione alla gara, sono immediatamente lesive dell’interesse del potenziale concorrente: tra queste non rientra la clausola che fissa il criterio di aggiudicazione dell’appalto, che può essere impugnata esclusivamente con l’atto conclusivo del procedimento di evidenza pubblica (i.e., l’aggiudicazione).

 

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